perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma!
Judith Bond
Nessuno può negare il valore del ruolo materno, dal momento che siamo tutti
figli di qualcuno. Fin dalla preistoria si celebrava la "Grande Madre",
simbolo di fertilità. Gli antichi Greci, alcuni secoli prima della nascita
di Cristo, dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, con la festa
in onore della dea Rea, madre di tutti gli Dei. Per i Romani tale divinità
era Cibele, celebrata nel mese di maggio, con un'intera settimana dedicata
anche alla primavera e ai
fiori, detta "Floralia". Nel XVII secolo in Inghilterra comincia a diffondersi
la tradizione del Mothering Sunday, che coincide con la quarta domenica
di Quaresima. Dolce tipico per la festa era il "Mothering
cake", a base di frutta. Tale usanza sembra essersi trasferita nel culto
della Madonna, madre di Gesù e celebrata dalla religione cristiana nel mese
di maggio.
Negli Stati Uniti, nel 1914, su proposta della signora Anna Jarvis, di Filadelfia,
viene istitutita la giornata nazionale della mamma, da tenersi ogni anno
la seconda domenica di maggio. Non tutti i paesi del mondo, comunque, festeggiano
le mamme nella stessa data e nello stesso modo.
In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di Febbraio, in Argentina
la seconda di Ottobre; In Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica
di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia. L'Italia festeggia
la mamma la seconda domenica di maggio. La festa è legata anche alle rose,
fiori che, più di ogni altro, rappresentano la semplicità e la bellezza.
I fiori sono fra i regali più adatti a testimoniare l'affetto e la riconoscenza
dei figli, anche se le mamme si accontentano anche solo di una rosa o di
un semplice pensiero. Per la scelta dei regali non resta che rimanere sul
classico, con profumi, dolci, accessori oppure affidarsi alle proposte che
arrivano da Internet.
Nella sua progressiva crescita e maturazione, ogni bambino trova nella propria
madre un punto di riferimento a cui chiedere protezione, aiuto, amicizia.
Le mamme si alternano fra la
cura dei figli, le numerose occupazioni domestiche, il lavoro...e nonostante
ciò non chiedono mai un ringraziamento. La parola mamma, nome affettuoso
che indica chi ci da' alla luce, è simile in tutte le lingue ed evoca un
senso di sicurezza e tenerezza.
In Italia, popolo di "mammoni", in cui la maggior parte dei figli abbandona
il "nido" solo dopo i 30 anni, la figura della mamma è quasi sacra, soprattutto
per i figli maschi. Le mamme si dividono in diverse categorie; ci sono le
"mamme-chiocce", che continuano a ripetere ai figli adulti di mettere la
maglia di lana, le "mamme-amiche", che per essere trendy parlano e vestono
al loro stesso modo e vanno in discoteca e le "mamme-mamme", che lo sono
quasi per vocazione. Ultimamente le mamme stanno vivendo una crisi di identità;
è sempre più raro che di mamma ce ne sia una sola; ormai la scienza ha superato
le barriere della natura, facendo nascere figli in provetta e creando mamme
ultrasessantenni.
Nel giorno della festa della mamma è giusto ricordarsi di fare gli auguri
anche alle mamme delle mamme e dei babbi (papà). Buona festa della mamma!