Chiesa di Santa Maria e Sant'Egidio di Petroia
La Chiesa di Santa Maria e Sant'Egidio
di petroia, un tempo chiesa abbaziale benedettina, al momento
funziona come Chiesa parrocchiale. Di essa non si conosce
l'anno di fondazione. Il più antico documento che
la riguarda risale al 972 e proviene dal monastero di Passignano.
La chiesa che oggi vediamo, costruita con ampio impiego
di materiali di spoglio e di recupero, presenta delle forme
prevalentemente romaniche e s'impianta su una minima parte
della chiesa altomedievale. Quest'ultima, munita di cripta,
doveva svilupparsi su pianta a croce latina con transetto
non sporgente e con corpo rattangolare triabsidato diviso
in tre navate. L'edificio doveva essere molto più
imponente di come lo vediamo adesso. L'originaria facciata
si trovava infatti là dove è l'ingresso dell'atrio,
un tempo coperto e facente parte della chiesa. In data imprecisata
(forse l'inizio del secolo XV) l'edificio è stato
decurtato e la facciata è stata arretrata di quattro
campate. Attualmente pertanto la chiesa occupa soltanto
quattro delle originarie otto campate e solo una minima
parte della navata centrale mentre le navate laterali sono
state trasformate in case coloniche. Secondo una tipologia
comune alle chiese benedettine, l'edificio doveva svilupparsi
su tre livelli diversi. Il transetto corrispondeva alla
parte più elevata; Ad esso seguivano il coro (l'attuale
chiesa) e la zona riservata ai fedeli (atrio).
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