Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Fatto erigere da Alessandro
Vitelli tra il 1521 ed il 1545 in occasione del suo matrimonio
con Angela Rossi di San Secondo parmense, deve il suo nome
ad un'antica fonderia o deposito di cannoni nelle immediate
vicinanze. La ricca decorazione a graffito della facciata
verso il giardino è opera di collaborazione di Vasari
e Gherardi (detto il Doceno) al quale spetta anche la decorazione
ad affresco di alcune stanze. Ad una stanza in particolare,
lo studiolo, è legata una leggenda. Si narra infatti
che l'amante di Alessandro Vitelli, donna Laura, usasse
affacciarsi alla finestra dalla quale ancora oggi si possono
vedere le antiche mura cittadine. Si dice che Laura, al
passaggio di un bel giovane, lasciasse da qui cadere un
fazzoletto, come scusa per farlo entrare nel palazzo. Dopo
aver approfittato delle grazie del malcapitato, che subito
accorreva al suo invito, lo pregava di uscire dalla porta
segreta, posta nello studiolo, decorata come le pareti.
Dietro la porta però non c'era via di uscita, ma
un trabocchetto mortale. Questo splendido palazzo oggi è
sede della Pinacoteca
Comunale.
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