V.I.P.
Nome: Monica Bellucci
Data di nascita: 30 settembre 1968
Luogo di nascita: Città di Castello (Pg)
Dopo
la maturità classica nella sua Città di Castello, si iscrive alla facoltà
di Giurisprudenza che lascia quasi subito per trasferirsi a Milano
e intraprendere la carriera di modella. Il successo è fulmineo tanto che
diventa in breve tempo una delle top-model italiane più richieste nel
mondo: sfila per i più grandi stilisti e conquista le copertine delle
maggiori riviste di moda. Nel 1998, la rivista francese Elle le dedica
diverse copertine e l'anno dopo il fotografo Richard Avedon la immortala
a New York per una campagna della Revlon. L’aspetto, il portamento, lo
sguardo, raccontano ben presto di una donna determinata e ferma, ben ancorata
al centro dei suoi trent’anni, che in lei hanno l'aspetto dirompente di
una diva di altri tempi. Fatale. Non è più la ragazzina della provincia
umbra che la bellezza ha lanciato nel mondo. Qualcuno l'accomuna a Sofia
Loren, se non altro per essere stata, come in "Boccaccio '70"
lo era la Loren (ep. “La riffa”, diretto da De Sica nel 1962), l'ambito
premio di una lotteria in “La Riffa” di Francesco Laudadio, 1991. Da Modella
ha inizio la fase dell'attrice.
Inizia a studiare recitazione e nel 1990 debutta come attrice in “Vita
coi figli”, film per la televisione diretto da Dino Risi. Sempre nel 1991,
come già accennato, è protagonista di “La Riffa” con la regia di Francesco
Laudadio. La sua bellezza non passa inosservata e benché attrice esordiente
non tarda a comparire tra gli interpreti di importanti produzioni internazionali
come il “Dracula” di Bram Stoker (Francis F. Coppola, 1992). Monica
si trasferisce a Parigi, diventando una delle attrici preferite dei transalpini
soprattutto dopo "L'appartement" film per il quale ha ottenuto una nomination
per il César (l'equivalente degli Oscar in Francia) come miglior attrice
emergente. Grazie a questo film è poi iniziata la sua love story con Vincent
Cassel l'attore francese con il quale si è sposata. Ha poi girato l'anno
successivo il controverso "Dobermann" ed è tornata a lavorare in Italia
con Marco Risi in "L'ultimo Capodanno".
Il duemila la vede impegnata in tre film di tre nazionalità diverse: “Franck
Spadone”, diretto da Richard Bean, "Under suspicion" dove, finalmente
ottiene un ruolo più importante nei film accanto a due grandissimi attori
come Gene Hackman e Morgan Freeman e “Malena”,
di Giuseppe Tornatore, ambientato in un paesino della Sicilia durante
la seconda guerra mondiale, con il quale sfiora, si dice, la candidature
all’Oscar come miglior attrice. Distribuito in America, “Malèna” piace
e ottiene un discreto successo. Abbastanza perché i produttori e registi
di Matrix, i fratelli Wachosky, si accorgano di lei e le propongano di
girare il seguito del film che ha segnato una generazione. Dopo
i film francesi “Il patto dei lupi”(2001), di Christophe Gans, una storia
mozzafiato, realmente accaduta nella Francia del '700, un thriller in
costume dove la sua bellezza risplende tra le imprese efferate di un lupo
mannaro e “Asterix & Obelix: Missione Cleopatra” (2002), è uscito
l'italiano "Ricordati di me" (2003) di Gabriele Muccino, acclamato
regista dell' "Ultimo bacio", in cui Monica conferma il proprio
talento iterpretando uno dei suoi personaggi più maturi. Dopo "Tears
of sun" al fianco di Bruce Willis e, in Australia, i due attesissimi
sequel di Matrix (The Matrix Reloaded e The Matrix Revolutions), "Passion"
con Mel Gibson, in cui ha vestito i panni di Maria Maddalena, sono venuti
"She hate me - Lei mi odia" di Spike Lee e "Agents secrets"
di Frédéric Schoendoerffer(2004).
Malgrado i suoi impegni nel cinema, continua a fare la modella
e a prestare la sua immagine per pubblicizzare gioielli, profumi, orologi,
reggiseni e si affida nuovamente a Richard Avedon e poi a Fabrizio Ferri
per essere fotografata in due prestigiosi calendari. Ne esce dai servizi
fotografici una Bellucci passionale e coinvolgente, caratterizzata da
devozione, sensualità e innocenza, vigore e delicatezza, elementi che
sapientemente fusi tra loro finiscono per colpire in modo indelebile.
Monica Bellucci ha dedicato il 2004 alla sua maternità, conclusasi
il 12 settembre con la nascita di Deva, nome di origine sanscrita che
significa "divina".
Amatissima
dai francesi è riuscita a conquistare il primo posto nella classifica
di gradimento davanti a bellezze francesi doc del calibro di Sophie Marceau
e Vanessa Paradis. Una sua statua di cera è sistemata nel museo
Grévin, vicino Parigi, accanto a quella di Charles Aznavour.
Interpreta il ruolo della strega cattiva nel film "I fratelli Grimm" (
The brothers Grimm ) di Terry Gilliam presentato nell'edizione 2005 del
Festival di Venezia.
Tutti i diritti sulle foto e le immagini della signora Bellucci sono
dei loro rispettivi proprietari.


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